venerdì 24 maggio 2013

La casa si vende con il "benefit" di Paola Dezza - Il Sole 24 Ore



Le case non si riescono a vendere. Ecco allora che i proprietari più intraprendenti cercano di invogliare i potenziali acquirenti non tanto con uno sconto corposo, ma con "regali" e servizi extra. Ecco quindi che compaiono negli annunci immobiliari le auto elettriche, l'Imu pagata per cinque anni, la cucina arredata, ma anche un week end di prova se l'abitazione è in una località di vacanza. 
Sono i "benefit" compresi nel prezzo di acquisto, in tempi in cui la domanda langue – le compravendite sono tornate ai livelli del 1985, sotto le 500mila transazioni - e i tempi per chiudere con un contratto una trattativa si sono ormai allungati, dai 6 mesi di Milano agli otto mesi in provincia di Palermo (dati Tecnocasa), fino ai quasi nove mesi di Mantova.
Una ricerca condotta dal portale Idealista.it evidenzia che questa tipologia di annunci è in costante aumento. Dall'arredo alla messa in posa del parquet, si moltiplicano le promozioni pur di risvegliare l'interesse dei potenziali acquirenti. 
"Nel giro di un anno l'offerta di case con regalo è più che raddoppiata – ha commentato Vincenzo de Tommaso, responsabile ufficio studi di Idealista.it – quella della promozione è una formula nuova per il mercato immobiliare che consente di distinguersi dagli altri operatori; venire incontro alle esigenze del proprio pubblico di riferimento; ma soprattutto evitare di svalutare l'immobile".
Spesso si tratta di abitazioni di nuova costruzione collocate nell'hinterland delle grandi città o in piccoli comuni – le location più penalizzate dalla frenata del mattone - rimasti invenduti per la crisi, nella maggior parte dei casi con un valore inferiore ai 200mila euro (nel 60% dei casi). Sono la palla al piede dei costruttori, che se non vendono si trovano stretti nella morsa dei rimborsi dei finanziamenti ricevuti dalle banche. 
Poco innovativa è l'idea del garage in regalo o della cucina arredata, che in verità si è già vista come promozione da alcuni anni, prima ancora che iniziasse la vera e propria crisi del mattone, più nuova invece la proposta dell'Imu pagata per alcuni anni – una tassa che ha messo in crisi molti proprietari, ma che va detto non è la causa della contrazione delle compravendite -, ma anche l'auto elettrica o la messa in posa del parquet. Magari si arriverà a garantire servizi di pulizia e baby sitter per diversi mesi pur di arrivare al contratto finale. Anche se, per le case non nuove, la vera offerta allettante sarebbe fornire l'immobile già ristrutturato secondo i gusti dell'acquirente – chiavi in mano -, ed evitare così al nuovo proprietario uno dei maggiori stress della vita. 
Tornando ai benefit, quali sono gli esempi? Il proprietario di un attico da 600mila euro in vendita a Chiavari, con terrazzo e vista su Portofino, si offre di pagare cinque anni di Imu, che per una seconda casa è in genere particolarmente gravosa. A Chiavari l'aliquota Imu per una seconda casa è stabilita nell'8,3 per mille, che su 600mila euro significa quasi 5mila euro all'anno. A Milano per una appartamento in vendita vicino ai Navigli di 67 mq al prezzo di 370mila euro, in uno stabile nuovo con nelle parti comuni locale lavanderia e palestra, viene offerta invece l'auto elettrica. Sono "escamotage" per invogliare all'acquisto, ma che non superano il 4-5% del valore dell'abitazione. Mentre lo sconto tra prezzo di richiesta e prezzo di conclusione dell'affare ormai si aggira intorno al 15%.