A Piacenza c'è chi torna a investire nei piccoli tagli
di Cristina Giua
Si salvano le
abitazioni di pregio nel centro storico e i piccoli appartamenti sotto i
100mila euro (da mettere poi in affitto o anche da comprare con già un
inquilino dentro) su un mercato residenziale come quello di Piacenza che
sta andando avanti con grande fatica.
«Nel
giro degli ultimi dodici mesi – conferma Cesare Maggi, a capo di Maggi
Re Group – abbiamo visto crollare i volumi di compravendita del 50% e i
prezzi sono scesi del 20». «Tolto il discorso del centro storico, che
resta una nicchia sostenuta da un'offerta contingentata – aggiunge Maggi
–, c'è un eccesso di case in vendita, concentrato soprattutto nelle
periferie, e poca domanda». Più contenuto, secondo Fabrizio Floriani,
presidente provinciale Fiaip, il ribasso delle quotazioni: «In media del
15% in un anno e c'è spazio per altri assestamenti verso il basso, ma
senza crolli, perché a questo punto una buona fetta degli immobili su
piazza ha prezzi allineati con il mercato».
In ribasso – circa il 10% in un anno – anche
i canoni legati agli affitti. «Qui almeno la domanda non manca –
sottolinea Angela Bollettinari, presidente provinciale Fimaa – ma i
proprietari sono molto cauti: la richiesta di polizze o fideiussioni
assicurative a carico dei nuovi inquilini sono frequenti».
Tutta da sbrogliare poi la questione di chi
comprerà il residenziale di recente costruzione, ma non di ultima
generazione (anche se con requisiti di consumo energetico di classe B),
«dove c'è tanto, anzi tantissimo invenduto – nota Andrea Rho, agente
Gabetti – a prezzi che vanno dai 2.100 euro al mq nelle periferie
estreme ai 3.600 euro al mq del centro e che rischia di passare in
secondo piano rispetto agli interventi in classe A ultimati o che stanno
partendo».
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