giovedì 28 novembre 2013

Efficienza energetica, mutuo più facile se la casa è green -ilghirlandaio.com


Acquistare una casa "green" ovvero a basso consumo energetico, è più facile dal punto di vista dei finanziamenti. È possibile infatti stipulare un rogito differito. È questo il progetto di Filca, tra le Cooperative edilizie in Lombardia, che ha scelto di dare una risposta al problema dell'accesso alla casa di proprietà, sfruttando la possibilità di utilizzare lo strumento dei minibond per finanziare il progetto CasaMiainLeasing. Ed è proprio con questa nuova formula che Filca Cooperative propone al mercato delle proprie abitazioni costruite secondo lo standard Biocasa Filca, che garantisce efficienza energetica (classe energetica A) e un elevato confort e benessere abitativo.
 
Si tratta, dunque, di un progetto che facilita l'acquisto della casa di qualità e a basso consumo energetico anche a coloro che diversamente non potrebbero permettersela, perchè dispongono solo di un piccolo capitale di partenza insufficiente a coprire la quota non finanziata dal mutuo. Con CasaMiainLeasing, infatti, l'anticipo richiesto atitolo di caparra confirmatoria è compreso tra il 6 e il 9% del prezzo, secondo le esigenze dell'acquirente. Una volta versato l'anticipo, la nuova formula contrattuale prevede l'immediata consegna della casa e la stipula del rogito in un periodo compreso fra i 3 e i 5 anni (con facoltà da parte del socio di chiedere la sottoscrizione dell'atto notarile anche prima del termine indicato), mantenendo invariato il prezzo dell'immobile.
 
Fino al rogito l'acquirente s'impegna a corrispondere rate trimestrali di importo pari o addirittura inferiore al canone di un affitto, grazie anche all'abbattimento dei costi energetici ottenuto con le prestazioni dello standard Biocasa Filca che caratterizza le costruzioni. Inoltre, rispetto all'affitto, il 60% dell'importo delle rate non è a fondo perso, ma viene imputato in conto prezzo. 
 
Questo meccanismo, che accantona entro la data del rogito la quota di capitale necessaria per ottenere il mutuo, permette l'accesso alla casa di proprietà a diversi target: a chi ha iniziato a lavorare solo da qualche anno e non ha il capitale iniziale necessario per coprire la quota non finanziata da mutuo; a chi ha avviato da poco un'attività in proprio e si vede rifiutata la concessione del mutuo dagli istituiti di credito; a chi, pur sognando una casa, è comunque frenato all'acquisto a causa delle preoccupazioni legate agli sviluppi della crisi e alla stabilità lavorativa.
 
A tale riguardo, con CasaMiainLeasing in caso di perdita dell'impiego è previsto un recesso agevolato conrimborso integrale della caparra confirmatoria versata. Inoltre questa formula, per le sue caratteriste, permette a chi deve vendere la propria abitazione per poter acquistarne una nuova di farlo nel momento migliore, sfruttando le opportunità del mercato.
 
Una formula che Filca Cooperative ha scelto di finanziare con l'emissione di minibond che la nuova disciplina introdotta dal decreto Sviluppo del 2012 ha reso possibile anche per le società non quotate. L'Azienda lombarda ha infatti da poco collocato un minibond da 9 milioni di euro che consentirà di assegnare 126 alloggi con la formula del rogito differito, in 6 province della Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano e Varese.
 
Quello dei crediti alle famiglie continua ad essere un problema anche se il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, respinge il termine di credit crunch. "È un linguaggio da economia di guerra , mi fa venire in mente il razionamento alimentare". E spiega che negli ultimi 6 anni i prestiti erogati a imprese e famiglie hanno conosciuto un massimo nel 2011, quindi al terzo anno della grave crisi che stiamo vivendo. "Da fine 2011 questo record dei prestiti si è lievemente affievolito ma sono comunque molti di più di quelli dell'inizio della crisi. Siamo vicini alla vetta del record storico degli ultimi 30 anni di erogazione di credito", ha detto. 
 
Da alcune tabelle dell'Abi sul credito alle imprese emerge che la percentuale delle domande ammesse è pari al 54,9% nel Nord, al 22,4% nel Centro, al 22,7% nel Sud. Per quanto riguarda le modalità di sospensione del mutuo, previsto dal Piano Famiglia, per il 40,5% dipendono dalla cessazione del rapporto di lavoro subordinato, per il 22,3% dalla sospensione del lavoro o dalla riduzione dell'orario di lavoro, per il 5,1% dalla morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza, e per il 29,1% da altre cause. Per la tipologia delle operazioni sospese, l'83,5% è dell'intera rata e per il 16,5% solo della quota capitale.