mercoledì 27 novembre 2013

Mutui agevolati e ripresa del mercato immobiliare: lo scenario 2014 -infobuild.it


L’Associazione bancaria italiana e la Cassa Depositi e Prestiti hanno recentemente firmato una convezione che sblocca fondi da due miliardi di euro per agevolare la richiesta di mutui. È il segnale di un lieve miglioramento in questo settore che preclude a una probabile ripresa del mercato immobiliare, principalmente tra il 2014 e il 2015.
Gli istituti di credito, infatti, da Banca Sella a banca Barclays, segnalano che nell’ultimo trimestre del 2013 si è registrata un’offerta creditizia meno limitata e un leggero aumento delle domande per l’accesso al credito.
Nel primo semestre del 2013 si era invece registrata una contrazione di circa 3 miliardi degli importi dei prestiti erogati alle famiglie, specie per quanto riguarda i mutui per l’acquisto di immobili.
Tuttavia la percezione delle banche non è infondata: un graduale processo di ripresa è in atto, basta considerare i dati relativi alla capacità di accesso delle famiglie alla compravendita di immobili e la loro capacità reddituale.
Proprio nel mercato immobiliare, grazie anche a questa lieve ripresa nel settore mutui, si prevede nel 2014 una leggera salita delle compravendite. I prezzi, invece, continueranno a scendere, anche se non ai ritmi vorticosi degli ultimi anni. È quando emerge dai dati dell’Osservatorio Nomisma sulle grandi città.
Nella relazione dell’Osservatorio, infatti, si legge: “La seconda ondata recessiva iniziata nel 2011 parrebbe essere giunta a conclusione: anche se per il 2014 non si preannunciano significativi miglioramenti, a partire dal 2015 si ritiene plausibile un avvio di ripresa”.
Secondo le stime di Nomisma, la contrazione per la fine del 2013 si dovrebbe attestare a meno 8,3%, contro il calo di ben il 25% registrato nel 2012. In numero, quest’anno si dovrebbero concludere circa 407 mila compravendite. Tra il 2014 e il 2015, invece, di dovrebbe registrare una crescita del 10%, anche se non si supereranno le 500 mila unità.
Alla lieve ripresa del mercato immobiliare, dovrebbe seguire il repricing, ossia l’adeguamento dei prezzi degli immobili: si stima che nel 2014 i prezzi saranno ancora in calo di circa il 3,1%, mentre nel 2015 scenderanno solo dell’1,4%. Bisognerà arrivare al 2016 per vedere crescere i prezzi degli immobili, in ritardo quindi rispetto all’effettiva ripresa del mercato.
Il calo delle compravendite, tuttavia, non riguarda solo il settore residenziale: anche la vendita di immobili destinati ad un uso diverso da quello abitativo si è registrata una contrazione, che però, rispetto all’anno scorso è in leggero miglioramento. Se nel 2012 si era verificato un calo del 24,1%, quest’anno la contrazione arriva “solo” fino al 7,1% in meno.
Anche i prezzi sono in calo: gli uffici hanno subito un ribasso del 2,3%, mentre i negozi si attestano a meno 1,9%. Lieve miglioramento, invece, negli investimenti continentali: dall’1,4% del 2012 si è passati al 2,3% del 2013, con un ammontare di 3,3 miliardi di euro per le transazioni immobiliari istituzionali. Gli investimenti stranieri, invece, si aggiudicano una fetta di ben il 73% del mercato.