domenica 1 dicembre 2013

Russi e cinesi a caccia di affari immobiliari - ilfriuli.it


Molta offerta e poca domanda contraddistinguono il mercato delle seconde case a Lignano Sabbiadoro, dove tuttavia i prezzi restano ancora alti.
E’ il quadro tracciato da Maurizio Fabiani, consigliere mandamentale della Confcommercio e agente immobiliare, fondatore del gruppo omonimo del quale fanno parte varie agenzie. “A Lignano all’offerta molto elevata, causata in parte dalla crisi che spinge la classe media a rinunciare all’immobile dedicato alle vacanze, fanno ancora da contraltare prezzi molto elevati, la cui dinamica è ancora legata agli anni scorsi. Si va da 1.700 euro al metro quadroper l’usato in buone condizioni ai 5.500 euro per un appartamento fronte mare”. Anche la località balneare per eccellenza dell’Alto Adriatico risente del sostanziale rallentamento delle compravendite, ma Fabiani non nasconde un certo ottimismo, convinto com’è che il punto più basso sarà toccato nei primi mesi del 2014, per poi cominciare una lenta risalita.
Addio Nord Europa e Italia
“In futuro il mercato immobiliare turistico sarà sempre meno italiano ed europeo. Si stanno affacciando nuovi acquirenti, provenienti da Russia, Cina e India, che considerano l’Italia una meta da sogno nonostante i nostri problemi. Non parlo solo del mercato del lusso, dove gli acquirenti non mancano, ma anche e soprattutto di immobili per noi normali, anche se vantano una qualità costruttiva molto elevata, altrove sconosciuta”. “
Compratori agguerriti
Si tratta di compratori con ottime disponibilità che però sono tutt’altro che sprovveduti in fase di trattativa. “Sono capaci di ottenere sconti davvero importanti, contando magari sulla nostra debolezza e sul fatto che le agenzie lavorano senza mandato esclusivo, col risultato che pur di vendere si avvia una corsa al ribasso”. E’ il momento giusto di reagire, secondo Fabiani: “Nelle fiere di settore all’estero, riscontro un forte interesse verso il nostro mercato. Proprio di recente in Cina sono state tolte le limitazioni all’esportazione di denaro in caso di acquisto di immobile. Dobbiamo muoverci sulla falsa riga di quanto fatto a Cipro, in Spagna o in Portogallo, dove a chi acquista un immobile è riconosciuto subito il permesso di soggiorno. E’ ora di darci da fare”.