giovedì 5 dicembre 2013

Turchia:giudice; abbassare torri,rovinano paesaggio storico -a-realestate.it


Con una decisione senza precedenti in Turchia un giudice di Istanbul ha ordinato la 'decapitazione' di tre grattacieli in costruzione sulla sponda europea della megalopoli del Bosforo perchè deturpano il 'paesaggio storico' della città dietro alle cupole di Santa Sofia, ai minareti della Moschea Blu e ai tetti di Topkapi, riferisce la stampa turca. Il giudice della Quarta Corte Amministrativa di Istanbul ha dato 30 giorni di tempo alla giunta metropolitana guidata dal sindaco Kadir Topbas, del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan, per fare iniziare i lavori di demolizione dei piani più alti dei tre grattacieli del complesso residenziale Onalti Dokuz, in costruzione nel quartiere di Zeytinburnu. Le tre torri, la cui struttura è già quasi ultimata, contano rispettivamente 37, 32 e 27 piani. Tutti quelli che sono visibili dietro i minareti della Moschea Blu vanno abbattuti, secondo la Corte. Il comune e la ditta costruttrice Astay Gayrimenkul hanno però 30 giorni per presentare un ricorso in appello sospensivo. Secondo il quotidiano Radical il permesso di costruire le tre torri, nonostante la loro altezza in contrasto con le norme di protezione del paesaggio storico della città, era stato concesso con decisione unanime della giunta comunale di Istanbul. L'avvocato Cihat Gokdemir, all'origine del ricorso che ha portato alla decisione di 'decapitazione' delle torri, ha detto al quotidiano che chiederà che i membri della giunta comunali siano responsabili individualmente dei costi che comporterà l'operazione. Le grandi manifestazioni anti-governative di Gezi Pak in giugno, poi dilagate in tutto il Paese, erano partite da una protesta contro la cementificazione in corso di Istanbul e la feroce speculazione immobiliare che ha investito la città negli ultimi anni.