martedì 25 febbraio 2014

IL RAGAZZO CON LA VALIGIA di Roberto Di Costanzo per www.luxuryandtourism.com






Così decisi di affidare gli occhi non più al rigore cittadino ma all' euforia dell' avventura. Scelsi sguardi festosi e mani calde sul mio scrittoio per partire consapevole del cambiamento. Siamo il desiderio di vederci cambiare nel bene, in ogni specchio a cui destiniamo lo sguardo. 
Per nulla lontani dal corpo che ci vede crescere di colori e forme. La valigia ben disposta sull' orlo delle attese; pelle scura e carte di viaggiatore impunito. Già, la penitenza è una schiena troppo inclinata sui "sé "ed i "ma". La mia, una schiena filiforme, ecco.
Che allunghi la mia ombra nel deserto, tra le rocce, lungo i precipizi scozzesi, le sagome dei grattacieli. A tutto questo risposi con la carezza del viaggio. Risposi con l' abbraccio di chi si scopre missionario del segno. Abbracciai quel corpo stretto a cui donai il nome di famiglia e partii.