giovedì 27 febbraio 2014

L'Italia nel 2013 è stato il Paese europeo che ha subìto il più alto calo di fatturato nell'immobiliare -casa24.ilsole24ore.com

I dati di chiusura di fine anno hanno mostrato una ripresa per il settore immobiliare italiano "commercial" (tutti i segmenti, residenziale escluso), mentre per l'abitativo c'è attesa di sapere dall'agenzia delle Entrate come si è chiuso il 2013 (a metà marzo verranno pubblicati i dati).
Certo è che la polarizzazione del meracto tra nord e sud d'Europa sta diventando giorno dopo giorno più evidente. Mentre in Germania e in Gran Bretagna spira forte il vento della ripresa immobiliare, gli altri grandi Paesi europei hanno chiuso il 2013 con il segno
negativo.
Secondo Scenari Immobiliari la Spagna, dopo una lunga depressione, chiude il 2013 con un -2,2 per cento (74,2 miliardi di euro il fatturato del settore nel 2013). E ancora registra vendite in calo per via della scarsa domanda. Tanto che il Paese ha deciso di dare il permesso di residenza ai cittadini esteri che comprano casa.

La Francia (-19,2% in sette anni il fatturato del settore) vede finire un 2013 ancora negativo, a -3 per cento. Nel Paese d'oltralpe il settore immobiliare ha registrato un fatturato pari a 135 miliardi di euro nel 2013. 
E l'Italia? Nella nostra Nazione la crisi ha tagliato il fatturato del mercato in sette anni del 21,5% e il 2013 si è chiuso con la peggiore performance tra i grandi Paesi continentali: -5,7% a quota 98,75 miliardi di euro. E il calo, più forte del previsto, si è verificato nel residenziale. Scenari Immobiliari nel rapporto dello scorso anno prevedeva un aumento dello 0,6% per il fatturato immobiliare in Italia fino a un valore di 115 miliardi di euro (114,5 miliardi di euro il fatturato nel 2012), ben lontano da quanto si è invece verificato.
Mentre non si può dire di essere usciti dalla crisi, anche se gli operatori sono più ottimisti di qualche mese fa. Tra gli indicatori positivi bisogna segnalare l'aumentata presenza degli investitori internazionali che, in Europa, hanno incrementato gli acquisti del 230% tra il 2013 e il 2010. «In Italia il mercato arriverà a 100 miliardi di euro nel 2014» conclude Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Bisogna però notare che ad oggi la presenza degli investitori esteri è dovuta all'arrivo di molti fondi speculativi, americani in primis, che in Italia vogliono fare affari spuntando prezzi favorevoli ed elevati rendimenti.

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