lunedì 24 febbraio 2014

Repubblica Dominicana: lusso, località eco-chic, natura incontaminata - italiachiamaitalia.it

Si passa dai fairway tra le montagne ricoperte di pini delle regioni centrali, ai percorsi a picco sulla scogliera a due passi dalla barriera corallina 
 

 
Se pensate ancora che Repubblica Dominicana sia solo sinonimo di spiaggia sole e tanto mare, dovrete ricredervi. Sicuramente i 400 chilometri di spiagge bianchissime bagnate dal caldo Mar dei Caraibi sono sufficienti per attirare turisti e persone decise a fuggire dal gelido inverno europeo, ma per tanti altri un vero paradiso deve offrire molto di più. C'è chi ha bisogno di sentirsi coccolato, di non perdere le comodità di casa e di poter coltivare i propri interessi anche dall'altra parte del mondo. E in questo la Repubblica Dominicana non è seconda a nessuno. Agli amanti del golf l'isola offre diversi percorsi tutti disegnati e progettati da leggende come Pete Dye e Jack Nicklaus: questo spiega perché su 30 campi, 9 rientrano nella classifica dei migliori dell'America Latina.
I paesaggi sono di quelli da perdere il fiato: si passa dai fairway tra le montagne ricoperte di pini delle regioni centrali, ai percorsi a picco sulla scogliera a due passi dalla barriera corallina. Negli ultimi anni l'interesse verso i campi da golf dominicani da parte di professionisti e appassionati di tutto il mondo, ha fatto sì che diventassero una delle mete più esclusive e prestigiose. L'isola caraibica offre possibilità diversificate anche per gli amanti dell'arte e della storia: la città coloniale di Santo Domingo, costruita nel 1498, conserva edifici costruiti dai conquistatori spagnoli nel XV secolo ed è sede della prima cattedrale, del primo ospedale, della prima dogana e della prima università delle Americhe. Altra zona interessante storicamente è quella di Puerto Plata dove si trova La Isabela, il punto dove nel 1492 approdarono le tre caravelle di Colombo.
A livello artistico, i dominicani hanno saputo mescolare abilmente elementi creoli e indigeni con influenze parigine e di altre città europee. Ad oggi esistono musei, gallerie, teatri e la famosa Dominican National School of Arts, che vede arrivare ogni anno aspiranti artisti da tutto il mondo.