mercoledì 26 febbraio 2014

Mercato immobiliare: Shhhhhh.. zzz…zzz…ronf…ronf -aiutomutuo.finanza.com

Nel quarto trimestre del 2013 il quadro del mercato immobiliare rimane debole, pur in presenza di alcuni segnali moderatamente positivi. Come riportano le 1406 agenzie immobiliari interrogate nel sondaggio congiunturale di bankitalia, sale al 65,8% la quota di operatori che dichiara di aver venduto almeno un immobile (dal 59,8% del trimestre precedente però influenzato da un’accentuata stagionalità tipica dei mesi estivi). In oltre due terzi dei casi si è trattato della vendita di abitazioni preesistenti. Le vendite hanno interessato, in prevalenza, immobili di metratura fino a 140 metri quadri (circa il 95%), abitabili o parzialmente da ristrutturare (65%), con classe energetica bassa (circa 62%).
Stabile al 46% la quota di agenzie che indica la difficoltà di reperire un mutuo come causa prevalente di cessazione del mandato. Negli ultimi tre mesi del 2013, poi, la percentuale di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario è nuovamente cresciuta al 61%dal 57%, insieme con l’aumento del rapporto tra prestito e valore dell’immobile al 59,8% dal 57,9%.
Restano ancora improntati al ribasso i giudizi sull’andamento attuale e atteso delle quotazioni immobiliari: il divario fra prezzi di offerta e di domanda resta la principale causa di cessazione dei mandati a vendere segnale che i potenziali acquirenti optano per una stategia di ulteriore calo dei prezzi. Lo scenario “rimane nel complesso debole”, con attese al ribasso sulla dinamica dei prezzi. Circa il 60% degli operatori si aspetta che i canoni di affitto per il trimestre in corso si mantengano stabili. A dicembre, è aumentata al 70,5% (dal 68,2% di tre mesi prima) la quota di agenti immobiliari che segnala una discesa dei prezzi di vendita. Il risultato riflette principalmente le valutazioni riscontrate nelle aree urbane e metropolitane, in particolare del Centro.  E’ stabile intorno al 65% la quota di operatori che prevede un calo dei prezzi nei primi tre mesi del 2014 rispetto al trimestre precedente
Per le trattative, il margine medio di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore (pari al 16%) non si è discostato significativamente dal livello medio dei quattro trimestri precedenti mentre è notevolmente diminuita al 4,6% la percentuale di agenzie che testimoniano di aver dovuto effettuare sconti superiori al 30% per portare a buon fine la trattativa.
Le zone territoriali dove vengono effettuati maggior sconti risultano essere, come sempre, il Sud ed il Centro italia. Rispetto alla media nazionale del 4,6%, nel Sud, si riesce ad ottenere, rispetto all’importo inizialmente richiesto dal venditore, sconti superiori del 30% nel circa 10% dei casi.
Il tempo che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita si conferma intorno ai 9 mesi contro i 7 mesi o meno che si registravano fino al 2010.
In sintesi, la situazione generale del mercato immobiliare risulta stabile nella dinamica sia nelle tempistiche che negli sconti sulle compravendite. Quello che certamente si intuisce è la strategia dell’astensione da parte dei compratori sintonizzati sulle stesse convinzioni e previsioni delle agenzie che hanno risposto al questionario. I potenziali acquirenti rimangono in attesa di un ulteriore calo dei prezzi di mercato e di un minor costo di approvvigionamento del credito. E’ l’unico “atteggiamento” che porterà all’allineamento dei prezzi di mercato al livello delle reali potenzialità degli acquirenti; un processo di assestamento alimentato dalla drastica diminuzione della domanda che non potrà che ridimensionare, ovviamente, il prezzo dell’offerta.
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