giovedì 9 maggio 2013

Confronto tra immobiliare Usa e Europa la stampa.it



Il Philadelphia Stock Exchange (PHLX) Housing Sector Index (HGX), o più semplicemente Philadelphia Housing Sector Index, un tra gli indici più rappresentativi del comparto formato da circa 20 società attive nel settore immobiliare, è orientato al rialzo dai minimi dell'ottobre 2011 di quota 73,65 ed ha toccato a fine aprile i 200 punti circa (+175% circa) dopo aver superato ad inizio gennaio a quota 175 circa il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di luglio 2005. I prezzi hanno disegnato nell'ultimo trimestre una fase laterale compresa tra i 175 ed i 200 punti circa, fase del tutto simile a quella già vista tra marzo e giugno 2012 e tra settembre e novembre 2012, entrambe seguite dalla ripresa dell'uptrend. Fintanto che i 175 punti sosterranno l'indice anche nella attuale circostanza il risultato più probabile del trading range sarà quello di lasciare posto ad una nuova fase crescente. Oltre quota 205 l'indice HGX segnerebbe un altro importante punto a suo favore, facendo aumentare considerevolmente le possibilità di un ritorno sui massimi del 2005 a 293. Discese sotto area 175 prima, poi confermate dalla violazione a 161 della trend line che sale dai minimi di ottobre 2011 e della media mobile a 52 settimane, potrebbero invece anticipare una prolungata fase ribassista che tuttavia al momento le chart non indicano come probabile. Ma solo negli States è ipotizzabile un costante miglioramento del comparto immobiliare? Il confronto tra il Philadelphia Housing Sector Index ed il settoriale relativo all'area euro Eurostoxx Real Estate è particolarmente interessante: le due curve sono infatti molto simili, tuttavia le somiglianze si apprezzano solo se la seconda viene traslata indietro di 15/18 mesi circa. Non solo i massimi storici, sono stati toccati dall'indice Usa a luglio 2005 mentre quelli dell'indice europeo a febbraio 2007, ma il Philadelphia Housing Sector Index si è lasciato alle spalle i massimi del 2010 a giugno 2012 con l'Eurostoxx Real Estate che sta invece mettendo proprio nella fase attuale sotto pressione il picco del 2011. E' ragionevole pensare quindi che prossimamente, entro la metà del 2013, anche il settoriale europeo riuscirà a superare la prossima resistenza critica, posta a 183 punti circa, per salire prima in area 215 e successivamente, in tempi più dilatati, fino a 245 almeno. Un titolo del mercato Usa sul quale puntare l'attenzione è sicuramente Lennar Corporation: i prezzi si muovono da un trimestre circa a stretto contatto con la resistenza chiave offerta a 44 dollari dal 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di luglio 2005. Se il tappo rappresentato da questa percentuale di ritorno ricavata dalla successione di Fibonacci dovesse saltare sarebbe plausibile ipotizzare il proseguimento dell'ascesa almeno fino in area 55 dollari. Anche nel caso del gigante delle costruzioni Pulte Homes è individuabile una forte resistenza in area 22 dollari, un limite oltre il quale l'ingresso al rialzo sul titolo con obiettivi fino a 31 dollari diverrebbe possibile (e resistenza intermedia a 26 dollari).
(AM)