martedì 21 gennaio 2014

Andare a vivere all'estero: rotta su Centro e Sud America -casa24.ilsole24ore.com


Panama e Costa Rica, Repubblica Dominicana e Venezuela, ma anche Messico e Brasile sono le mete preferite degli italiani tra Caraibi e America del Sud. Qui il clima è sicuramente migliore di quello che si trova in molte città italiane, la gente del luogo espansiva e la qualità della vita più elevata se si guarda ai ritmi rilassati e al panorama.

È anche vero però che pochi Paesi del Sud America hanno un accordo bilaterale con l'Italia che consenta ai pensionati che decidono di cambiare residenza di pagare le tasse nel nuovo Paese e ricevere così la pensione lorda dall'Italia. A compensare questa mancanza ci sono però vantaggi fiscali, sconti sui viaggi, in alcuni casi assistenza sanitaria gratuita che spingono a espatriare. E spesso a chi vuole entrare in molti Paesi si chiede solo di percepire una rendita (leggi pensione) di mille euro al mese o un capitale iniziale, per i più giovani, sotto i 200mila euro. 

Costa Rica per chi ama la natura
È stato indicato per molti anni come la Svizzera dell'America Latina, e ancora oggi lo Stato del Costa Rica richiama nuovi residenti dall'estero e dall'Italia. Anche per la natura incontaminata: lo Stato ha infatti adibito più del 25% del suo territorio a parchi nazionali e riserve protette, garantendo un ottimo potenziale di eco-turismo con una vasta gamma di attività avventurosa.
"Il costo della vita in Costa Rica è, secondo i dati statistici, il più alto dei Paesi del Centro America – dice Giacomo Rivolta, pensionato che ha deciso di dedicare la sua vita al volontariato -. Questo perchè anche lo standard di vita è il più elevato dell'area. Una spesa settimanale si aggira sui 100 dollari (con prodotti italiani), il latte fresco costa 80 cent, un litro di benzina costa 1,07 euro. Le imposte sul reddito, gravanti su un'attività imprenditoriale, scontano tre aliquote progressive rapportate agli scaglioni degli utili conseguiti. Vanno dal 5% (aliquota minima) al 15% (aliquota massima). Vi è poi l'imposizione indiretta (IVA) che presenta 2 aliquote, quella normale è pari al 13%".
Il reddito derivante da pensione nella Costa Rica gode di esenzione fiscale. Da rilevare però che non è stata stipulata una Convenzione contro la Doppia Imposizione con l'Italia, motivo per il quale le pensioni dei cittadini italiani continuano ad essere tassate nel Paese di origine.
"Il concetto di casa, è diverso da quello italiano, non esiste l'impianto di riscaldamento, il tetto è in lamiera per ottemperare alle norme anti sismiche – dice ancora l'intervistato -. I prezzi sono soggetti a molte variabili, indicativamente oscillano tra i 300 dollari al mq e i 1.000, con punte di 1.500 per determinati immobili di pregio e zone di maggior richiamo turistico".
Per trasferirsi in Costa Rica il Governo chiede una rendita minima mensile di mille dollari o una pensione minima di 600 dollari. 
La meta del futuro è Panama
In Centro America il costo della vita è contenuto e anche i valori immobiliari presentano valutazioni più basse rispetto all'Europa. Molti italiani guardano a Panama, che vive una fase di forte espansione. Il Paese è attraversato da una effervescente attività di costruzione e di rinnovamento. Molti i nostri compatrioti che si sono trasferiti qui per intraprendere un'attività, soprattutto nel settore del turismo.
A Panama City i costi delle abitazioni sono rapidamente cresciuti e oggi nei grattacieli che formano la skyline della città si spendono circa 3mila euro al mq. Nelle zone interne si scende anche a 300 euro al mq. «Qui la vita costa il 25% meno che in Italia – dice Amedeo Sorrentino, velista e oggi imprenditore a Panama–. I pensionati sono esenti da tasse per dieci anni e godono di una tessera che sconta tutto del 10-15%. Ma arrivano anche molti giovani da tutto il mondo in cerca di lavoro perchè non c'è burocrazia e le tasse sono basse».
Non è tutto oro quello che luccica. Non sempre è facile integrarsi, anche se si arriva da Paesi considerati sviluppati. "Il lato negativo è la professionalità - dice qualche italiano che poreferisce non farsi citare -. Sei costretto a non avere certezze sui tempi, devi avere una pazienza infinita. Inoltre sanità e scuola sono i due grandi handicap. La sanità non è gratuita, quindi devi avere un assicurazione se no non ti curano".
Pensione sotto il sole in Venezuela 
Il Paese è più rischioso rispetto ad altre realtà di quell'area geografica, ma in determinate zone si gode di una certa sicurezza. Anche qui la vita è a buon mercato, il carrello della spesa settimanale costa 50 euro e una cena al ristorante 9 euro a persona. «Per i pensionati ci sono agevolazioni per avere il visto di residenza – dice Guido Rabà, guida in loco per Mollotutto.com, che vive alla Isla de Margarita –. Il costo di una casa con due camere e due bagni, con terrazza sull'oceano a Porlamar costa circa 60mila euro in condomini con piscina, portineria 24 ore e campo da tennis».
A la Isla e più in generale in Venezuela il costo della vita è assolutamente vantaggioso rispetto a quello italiano o europeo in genere; alcuni esempi? "Il costo dei generi alimentari come carne, pesce è irrisorio (il filetto di manzo costa 3 euro), l'aragosta si trova a 2 euro al kg, pesce tipo la nostra orata a 1,5 euro al kg – dice Guido -. Tutto funziona a elettricità, fornelli, illuminazione, condizionamento frigoriferi ma la bolletta elettrica di una casa di 80 mq è di 2 euro al mese".
Il clima è costantemente sui 30 gradi, secco e non umido, ventilato. Per i pensionati ci sono poi agevolazioni e prezzi scontati per viaggi e trasferimenti su mezzi pubblici, sanità assolutamente all'altezza.
Il costo di una casa con due camere da letto e due bagno, sala cucina e terrazza sull'oceano a Porlamar sul mare costa equivalente di circa 60mila euro in condomini attrezzati con piscina, portineria 24 ore, campo da tennis, minimarket e accesso diretto alla spiaggia.
Mattone low cost nella Repubblica dominicana
Per anni la Repubblica Dominicana è stata meta di vacanze estive in villa sui campi da golf. Oggi molti italiani la scelgono anche come location stabile per vivere. I costi della vita sono a buon mercato, gli affitti non sono costosi e anche uno stipendio per perosnale di servizio è molto lontano dalla media che si paga mensilmente in Italia.
A livello di prezzi, la Repubblica Dominicana appare ancora vantaggiosa anche per il settore dell'immobiliare. Secondo i dati forniti dall'agenzia Juan Perdomo Century 21 (juanperdomo.com), un metro quadrato nella capitale Santo Domingo costa 1.200 dollari (893 euro) e lo stesso prezzo si trova a Puerto Plata, la seconda città del Paese, dotata di un proprio aeroporto, costruita su una costa con oltre cento chilometri di spiagge. A Cabarete, meta ideale per gli amanti del surf, i prezzi degli immobili salgono a 1.500 dollari (1.116 euro) al metro quadrato, e la stessa valutazione si trova anche a Punta Cana e La Romana. Il prezzo più alto, pari a 1.600 dollari al metro quadrato (circa 1.190 euro), si trova invece a Las Terrenas, altra splendida località adagiata sulle sponde del Mar dei Caraibi che per ora ha resistito all'invasione dei maxi-resort ed è riuscita ancora a mantenere in parte un'atmosfera da vecchia città di pescatori. Le tasse sulla proprietà qui si chiamano IPI (impuesto al patrimonio inmobiliario). E' una tassa annuale dell'1% che si applica sulla somma totale del patrimonio immobiliare di una persona, se maggiore di 11mila euro.
Per ciò che riguarda la tassa sul lavoro, esiste una scala in base a quanto si guadagna che non supera il 25%. I pensionati non pagano le tasse sulla pensione, ma il Paese non ha un accordo bilaterale con l'Italia quindi gli italiani che trasferiscono la residenza qui continuano a pagare le tasse nel Paese di origine.
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