giovedì 23 gennaio 2014

Case e locali in affitto ai cubani, è la prima volta in mezzo secolo -ilghirlandaio.com

Per la prima volta in cinquant'anni i cubani potranno affidarsi alle agenzie immobiliari per prendere in affitto una casa o un locale commerciale, servizio finora esclusivamente riservato a cittadini stranieri o enti statali. A deciderlo una risoluzione pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale del governo. La risoluzione autorizza “i cittadini cubani residenti a Cuba” a ricorrere “ai servizi immobiliari di locazione offerti da enti immobiliari autorizzati” per appartamenti, uffici, negozi e magazzini. Tuttavia, la Gazzetta avverte che i cubani non potranno utilizzare questi immobili in funzione di “scuole internazionali, agenzie di stampa e organizzazioni non governative”.
Si tratta di un ''nuovo impulso”, ha sottolineato il quotidiano nazionale Juventud Rebelde spiegando come questa nuova normativa sosterrà “il settore del lavoro autonomo e altre forme di gestione privata". In questo modo il regime comunista sta cercando di "aggiornare" un modello economico a rischio di fallimento. Cuba ha una popolazione di 11,1 milioni di persone. Di queste 445 mila sono lavoratori autonomi (5 milioni gli statali) che lavorano soprattutto nel settore dei servizi e che stanno creando una forte domanda di immobili. Le agenzie immobiliari, soppresse durante la rivoluzione del 1959, sono riapparse negli anni '90. Finora, solo gli stranieri residenti nell’isola e le istituzioni (nazionali o straniere) potevano affittare immobili dalle agenzie immobiliari, che sono statali o a capitale misto. Alla fine del 2011, Raúl Castro autorizzò la compravendite delle case, anch’essa vietata per decenni.

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