lunedì 3 marzo 2014

GOLF PEOPLE REAL ESTATE. Vacanza in casa di proprietà: un sogno!

REAL ESTATE. Vacanza in casa di proprietà: un sogno!

Perché dovrei comperare una casa in una località dove posso andarci in vacanza con euro 1000 tutto compreso?
Questa è una delle domande che mi sento porre più spesso da quando – nel 2005 – ho iniziato a dedicarmi alla sola vendita di immobili all’estero.
La seconda più ricorrente è questa: “
se compero la casa in una determinata località sono obbligato poi ad andare sempre lì in vacanza quando invece a me piace cambiare…”
Premesso che molti clienti acquistano casa all’estero come forma di investimento, poiché avere redditività – da immobili – minima del 5% annua netta con esborsi decisamente limitati risulta essere oggi assolutamente impossibile in Italia, vediamo ora di trovare le risposte ai due precedenti quesiti.
Il modo di vivere la vacanza è assolutamente soggettivo. C’è chi predilige la vacanza in camper, chi in appartamento e chi nei classici “villaggi all inclusive” perché vuole sentirsi “servito e riverito”.
Chi è abituato ad andare in vacanza in camper probabilmente mai e poi mai si sognerebbe di fare una vacanza caratterizzata dal braccialetto colorato e dai balli dei gruppo. Altresì chi possiede una bella casa con piscina privata, che in alcune località del mondo costa meno di un bilocale nella periferia di qualche grande città italiana, non ha certo bisogno di andare a fare il “risveglio muscolare di gruppo” con la musica a tutto volume alle 8 del mattino…
Non si può certo dire che un modo di vivere la vacanza sia più bello dell’altro: ognuno di noi la vive come meglio crede.
La vacanza in una casa di proprietà significa spesso vivere un sogno.
Inizia spesso con la fase dell’arredamento che permette di personalizzare la propria casa creandola veramente “su misura” in relazione ai propri gusti ed esigenze. Non solo l’acquisto dei mobili ma di tutto ciò che “ci sta” dentro… I colori, i profumi di certi paesi sono veramente inconfondibili e renderanno unica la vostra casa.
La “seconda casa” diventa quindi un nido dove passare dei periodi che spesso sono superiori alla singola settimana. Un luogo dove fuggire e in cui, con poche ore di volo, passeremo dal cielo grigio e dalla pioggia di questo mese al clima mite e cieli e mari cristallini.
Spesso riusciremo a conoscere le vere bellezze del paese, le abitudini della popolazione. Non ci limiteremo alle “false escursioni…” ma vivremo veramente il luogo, la gente e gli usi locali.
Quest’ultimo aspetto è in assoluto quello che mi affascina maggiormente ed è in assoluto quello che più apre le nostre menti.

La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni. Kahlil Gibran, Il profeta, 1923


Al prossimo appuntamento
Gianluca Santacatterina
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