martedì 4 marzo 2014

L’immobiliare cinese rischia il collasso -valori.it

I fondi immobiliari cinesi fanno i conti con un crescente rischio di default a fronte di un debito in continua ascesa e a scadenze sempre più impellenti. Lo rende noto Bloomberg sottolineando le cifre più preoccupanti del fenomeno: nel corso del 2014 l’ammontare totale del debito che dovrà essere ripagato dagli investitori del settore ammonta a 634 miliardi di yuan, circa 103 miliardi di dollari. Un dato che evidenzia una crescita del 50% rispetto all’anno passato.
Il mercato immobiliare è il punto d’origine di tutti i rischi possibili per l’economia cinese, suggerisce l’ex consigliere della banca centrale di Pechino Li Daokui. Interpellato da Bloomberg, il China strategist di BofA Merrill Lynch, David Cui, si dimostra ancora più preoccupato. “Dopo la prima ondata di default nel settore dell’estrazione mineraria del carbone, la seconda ondata potrebbe arivare dai prodotti del property trust” spiega. “È come la crisi dei subprime – aggiunge – , è un problema di leva. Negli Usa si erano indebitati eccessivamente gli individui, in Cina lo hanno fatto le compagnie”.

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