mercoledì 5 marzo 2014

Immobili e lusso, arriva lo straniero. E a beneficiarne sarà il Tesoro che deve vendere Eni e Poste -economia.ilmessaggero.it


Se uno come George Soros, che in Italia non ha quasi mai investito un euro, rileva il 5% di Igd Siiq, società immobiliare controllata dalle Coop, tramite il fondo Quantum Strategic Partners, gestito da Soros Fund Management, allora qualcosa vorrà pur dire. Vorrà dire, per esempio, che il vento ha preso a soffiare in una nuova direzione: i capitali stranieri hanno ripreso a puntare sull'Italia. A fare gola agli investitori esteri sono innanzitutto i marchi del lusso e il real estate.


«L'operazione», ha detto l'ad della società Immobiliare Grande Distribuzione Claudio Albertini, «è la conferma del ritrovato interesse degli investitori esteri per l'Italia». Ma di conferme di questo tipo, nelle ultime settimane, ce ne sono state diverse. Luca Cordero di Montezemolo ha ceduto all'inizio del mese scorso la propria partecipazione in Poltrona Frau agli americani di Haworth. La casa di moda milanese Krizia è stata acquistata da Zhu ChongYun, fondatrice della Shenzen Marisfrolg Fashion. Il fondo Usa Blackstone si è preso la scorsa settimana il 20 per cento di versace, conquistando un posto nel Cda della maison.



Sullo sfondo il matrimonio tra Alitalia e Etihad. Oltre al dinamismo di Blackrock, salito recentemente al 5 per cento di Intesa Sanpaolo e sempre più concentrato sui gruppi italiani (ha rilevato il 10 per cento di Telecom). La finanza mondiale, insomma, sembra aver riscoperto il fascino di investire in Italia. La grande liquidità presente sui mercati finanziari grazie alle iniezioni della Fed di certo aiuta. Ma non solo. In una fase in cui gli ex mercati emergenti, dalla Cina al Brasile, stanno rallentando, la presenza in Italia di aziende leader, spesso sottovalutate, che è possibile acquistare a prezzi allettanti, ha catturato l'interesse degli stranieri, a caccia di affari appetitosi.



Interesse che non poteva giungere in un momento migliore di questo, con lo Stato che si appresta a privatizzare gioielli come Poste e Eni per fare cassa. Giovanni Tamburi, presidente della Tamburi Investment Partners, la boutique finanziaria milanese che vanta partecipazioni in società del calibro di Moncler, Prysmian, Amplifon e Datalogic, invita il nuovo governo a sfruttare la situazione che si è venuta a creare: «L'interesse degli investitori esteri è un segnale positivo, in Italia ci sono molte aziende in salute e i dati sull'export ne sono la testimonianza.



Ora serve una seria politica industriale di accompagnamento, che superi la visione di Confindustria, in grado di dare a queste realtà il sostegno di cui necessitano. L'attenzione nei confronti del Belpaese da parte dei capitali stranieri va messa a frutto. A Renzi dico che questo è il momento buono per privatizzare tutto il privatizzabile>>.

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