domenica 18 agosto 2013

Lo spagnolo Abc: «Villa Certosa è in vendita» - corriere.it

Un imprenditore di Madrid avrebbe offerto 400 milioni di euro. Un anno fa si parlava di 470 milioni offerti da un russo

Se n'era già parlato a fine 2012, quando - pareva - un magnate russo sarebbe stato pronto a mettere sul piatto 470 milioni di euro per aggiudicarsi Villa Certosa. Ma nel 2009 sembrava fossero interessati all'acquisto addirittura gli Al Nahyan, una delle famiglie più in vista degli Emirati Arabi: all'epoca si era parlato di 450 milioni di dollari. A fine estate 2013 l'ipotesi della vendita della residenza sarda di Berlusconi torna alla ribalta: stavolta, però, si parla di una somma di 400 milioni di euro offerta da un imprenditore spagnolo. Lo rivela il quotidiano spagnolo Abc, secondo il quale l'ex premier starebbe riconsiderando la vendita della «tenuta del bunga-bunga» (come titola, sbagliando, la testata).
DA 470 A 380 MILIONI - «Silvio non vuole venderla per meno di 400 milioni di euro, anche se si è detto disposto ad abbassare il prezzo. Una famiglia di Madrid molto importante sta trattando per l'acquisto e ha solo bisogno di fissare il prezzo. Credo che alla fine sarà sui 380 o 400 milioni, comunque non meno di 380», ha detto ad Abc una persona vicina ai negoziati. Insomma, tra i rumors del passato e quelli odierni c'è una differenza (consistente) di prezzo.

VILLA CERTOSA - La residenza estiva a Porto Rotondo si estende su quasi 4 mila metri quadri coperti. Ma anche gli 80 ettari di parco contengono complessi e costruzioni degni di nota: 2 laghetti, il vulcano artificiale, la torre-nuraghe con le costellazioni sul soffitto, le cascate a picco sul golfo di Marinella, la grot­ta-bunker scavata per accogliere in sicurezza gli ospiti che vengono dal mare, il centro benessere, le piscine per la talassoterapia, il belvedere, musiche e luci soffuse fra i sentieri e le mille varietà di cactus. Infine gli anfiteatri, le colonne greco romane e le grandi serre che sono anche sale per meeting e conferenze stampa mentre premendo un pulsante s’in­nalza un palcoscenico che le trasfor­ma in saloni per feste e spettacoli.