martedì 9 luglio 2013

i proprietari di un'abitazione principale all'estero non sfuggono all'ivie (news.idealista)



i proprietari di un'abitazione principale all'estero non sfuggono all'ivie

se tutti parlano dell'imu, quasi nessuno si occupa della sua sorella minore l'ivie, l'imposta che si applica sugli immobili all'estero dei cittadini residenti in italia. e se il governo ha sospeso la tassa sulla prima casa, nulla è stato previsto per gli immobili adibiti ad abitazione principale che si trovano fuori dal territorio nazionale, che dovranno versare quanto dovuto nel 730

agli immobili situati all'estero dei residenti in italia, si applica l'aliquota agevolata dello 0,4% solo nel caso si tratti di soggetti che prestano lavoro "per lo stato italiano, per una sua suddivisione politica o amministratica o per un suo ente locale e per le persone fisiche che lavorano all'estero presso organizzazioni internazionali cui aderisce l'italia". in tutti gli altri casi si applica l'aliquota ordinaria dello 0,76%

se l'immobile si trova nei paesi dell'ue o dello spazio economico europeo, la base imponibile si calcola facendo riferimento al valore catastale, come determinato e rivalutato nel paese in cui l'immobile è situato. negli altri paesi, la base imponibile fa riferimento al costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti o, in sua mancanza, si utilizza il valore di mercato rilevabile al termine di ogni anno solare nel luogo in cui si trova l'immobile. per gli immobili che vengono acquisiti per successione o donazione, il valore è quello dichiarato nella dichiarazione di successione o nell'atto di registro

per l'ivie prima casa valgono le stesse agevolazioni previste per l'imu, ovvero, le detrazioni di 200 euro e di 50 euro per ogni figlio fino ai 26 anni. è previsto inoltre il diritto a dedurre dall'ivie l'imposta patrimoniale pagata all'estero per evitare la doppia tassazione