martedì 9 luglio 2013

USA, rimbalzo immobili beneficia altri settori economia a cura di Stefania Basso - fondionline.it




Aumentano in modo sostenuto le vendite dei beni di consumo durevoli. Commento di Joseph G. Carson, US Economist e Director—Global Economic Research di Alliance Bernstein

La ripresa del mercato immobiliare è un elemento fondamentale della crescita economica. Questo perché il settore immobiliare dà impulso al settore dell'edilizia, crea occupazione e genera un aumento di benessere e fiducia, con conseguenze positive sulle spese per i consumi in generale.

Nella prima metà del 2013 il mercato immobiliare americano ha goduto di una ripresa significativa dopo diversi anni di stagnazione per lo scoppio della crisi dei mutui subprime nel 2007. Il rimbalzo è appena iniziato e l'economia americana ne trarrà beneficio. I nuovi dati sulle costruzioni da inizio anno rivelano che la ripresa del mercato immobiliare americano è in linea con le previsioni degli esperti di Alliance Bernstein. Le nuove case, che comprendono le unità unifamiliari e multifamiliari, sono state pari a 940.000 (dato annualizzato nella prima metà dell'anno), in rialzo di circa il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Alliance Bernstein prevede un incremento del 26% (pari a 990.000 unità) nel 2013.

I prezzi delle case stanno aumentando. Gli indicatori dei prezzi delle case, come Case-Shiller, CoreLogic e NAR, indicano un aumento dei prezzi delle case a livello nazionale di circa il 10% - 12% nella prima metà del 2013, più del doppio rispetto alla stima del consenso per tutto il 2013.

La presente ripresa dei prezzi delle case è differente rispetto a quella del passato. Tutti i precedenti cicli dei prezzi delle case – in particolare il ciclo veloce dal 2002 al 2006 - sono stati guidati da un solido aumento delle vendite o della domanda e da un forte incremento del debito. Oggi invece il fattore chiave del recente rimbalzo dei prezzi è il numero ridotto di vendite di immobili pignorati e livelli di scorte bassi.

A maggio NAR ha stimato che le vendite di immobili pignorati sono state pari al 18% delle vendite totali, il livello più basso dall'inizio delle rilevazioni di NAR nel 2008. Le vendite di immobili pignorati sono scontate. Questo significa che un numero inferiore di case pignorate sul mercato fa aumentare il prezzo medio. Il fattore più importante dell'aumento dei prezzi delle case quest'anno è stato il livello più contenuto delle scorte. Secondo NAR il livello delle scorte di case esistenti nella prima metà del 2013 è sceso al di sotto di 2 milioni di unità, meno della metà rispetto alle scorte del mercato durante il picco immobiliare del 2007. Le scorte basse sono un fattore importante dell'aumento dei prezzi. Con l'aumento della domanda e le scorte limitate i prezzi rimbalzano.

Non c'è stato tuttavia un aumento dei mutui. I mutui delle famiglie continuano a scendere, secondo i dati forniti dalla Federal Reserve. Gli acquisti con denaro contante sono aumentati ma una ripresa immobiliare è autosostenibile se aumentano i prestiti delle banche. Sarà la prossima fase della ripresa perchè l'aumento dei prezzi delle case genera una maggiore richiesta di prestito delle famiglie e un incremento dell'attività dei prestiti delle banche.

La ripresa immobiliare beneficia altri settori dell'economia, in particolare i beni di consumo durevoli. Le vendite di veicoli leggeri a giugno sono aumentate a 15,96 milioni di unità a livello annualizzato, il tasso più elevato da dicembre 2007. La vendita robusta dei veicoli pesanti – che rappresenta oltre il 50% delle vendite totali ed è fortemente legata ai mercati delle costruzioni – è la prova tangibile dell'impatto positivo della ripresa del mercato immobiliare sulla crescita economica americana.